Don Giacomoni

“Se non ci state, vi sbatto fuori”. Secondo l’accusa erano queste le minacce rivolte da un sacerdote di 81 anni a diversi ospiti dell’Arcobaleno, a Villamarina, frazione di Cesenatico. Don Giuseppe Giacomoni aveva fondato quest’associazione, la presiedeva e pare la gestisse con fini tutt’altro che umanitari. Nel suo mirino ci sarebbero almeno cinque ospiti della struttura, fra cui una donna, che avrebbe costretto a prostituirsi dietro quel ricatto. Chi si rifiutava veniva espulso, si doveva cercare un’altra sistemazione, non facile da trovare, tantopiù che lo stesso sacerdote offriva a polizia e carabinieri referenze negative.

“L’Arcobaleno – spiega Oscar Ghetti, capo della Squadra Mobile della Questura di Forlì – ospita persone indigenti: italiani e stranieri, anche minori; donne che hanno bisogno di assistenza, detenuti agli arresti domiciliari. È accreditata a livello regionale, anche al Tribunale per i minorenni di Bologna”. Gli inquirenti hanno prove inequivocabili sul caso di un ragazzo di 16 anni che dall’ottobre dell’anno scorso all’agosto di quest’anno era sistematicamente sottoposto agli abusi sessuali del prete e del “commendator Roberto”, al secolo Giuseppe Farnedi, 62 anni. È il titolare del ristorante La Scogliera, a Pineta Zadina, uno dei locali più noti della riviera di Cesenatico. L’adolescente è stato affidato a un’altra comunità.

Parroco supplente a Ruffio, frazione di Cesena, Don Giacomoni è stato arrestato per violenza sessuale, induzione e sfruttamento della prostituzione (anche minorile), mentre il commendator Farnedi deve rispondere di violenza sessuale ai danni di minore. In manette anche un romeno di 25 anni, Dan Joan Cilean, per concorso in sfruttamento della prostituzione: era incaricato di trovare clienti per prestazioni sessuali degli ospiti al prezzo tra i 100 e i 200 euro, consumate a Gatteo Mare, al sesto piano di uno dei palazzi di proprietà dell’Arcobaleno.

(da Il Tempo, 12-10-06)

16.03.2008 – L’INCHIESTA INDAGINI CONCLUSE, SI VA VERSO IL RINVIO A GIUDIZIO. FARNEDI PATTEGGERA?

Don Giacomoni si difende: «Non sono un pedofilo» INCHIESTA CHIUSA, con una ‘confessione’, ininfluente però ai fini delle indagini: «Sono omosessuale, non un pedofilo». Queste le parole di don Giuseppe Giacomoni, l’81enne sacerdote fondatore della casa alloggio per immigrati, nonché associazione socio caritativa, ‘Arcobaleno’ di Gatteo Mare. Il prelato fu arrestato nel dicembre del 2006 con l’accusa di aver violentato un 15enne immigrato di cui era il tutore affidatario. Il parroco è stato interrogato dal sostituto procuratore della Repubblica di Forlì Fabio Di Vizio – ora titolare dell’inchiesta, prima affidata alla collega Alessandra Serra – poco prima che il magistrato sigillasse definitivamente le indagini.

ORA SI ATTENDE solo la richiesta di rinvio a giudizio, che avverrà dopo che i legali della difesa avranno fatto le eventuali controrichieste alle conclusioni della Procura. Il sacerdote si dichiara innocente e convinto di smontare le accuse in aula. Storia diversa per Giuseppe Farnedi, 62 anni, titolare del ristorante ‘La Scogliera’, che quasi certamente sceglierà il rito abbreviato e il patteggiamento. Nell’indagine venne arrestato anche Dan Joan Cilean, rumeno di 25 anni.

Cesena, data 22.06.2007, orario 10:39.

CESENATICO – Pedofilia, chiesto rito abbreviato per don Giacomoni

CESENATICO – Giancarlo Savoia, avvocato difensore di don Giuseppe Giacomoni, il sacerdote di Cesenatico arrestato lo scorso 10 ottobre con l’accusa di pedofilia e sfruttamento della prostituzione ed ora ai domiciliari, ha chiesto giovedì mattina davanti al Gip Rita Chierici il rito abbreviato. Vincenzo Gallo, che assiste il rumeno Dan Joan Cilean, accusato in concorso, ha chiesto il proscioglimento da ogni ipotesi d’accusa. Assente il terzo imputato, Giuseppe Farnedi.

Don Giuseppe Giacomoni, che ha gestito la comunità ”Arcobaleno” di Villamarina” è ritenuto come responsabile della creazione del giro di prostituzione minorile. Difeso dall’avvocato Giancarlo Savoia ha sempre respinto le accuse. Secondo la magistratura chi obbediva alle richieste a sfondo sessuale avrebbe ricevuto maggiori attenzioni all’interno della comunità.

Il 26enne Dan Joan Cilean aveva conosciuto alcuni anni fa don Giacomoni nella struttura ”Arcobaleno” dove ci finì per reati contro il patrimonio. Difeso dall’avvocato Vincenzo Gallo, è ritenuto il braccio destro del sacerdote, con il capo d’imputazione di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La difesa ha chiesto il proscioglimento da ogni capo d’accusa.

Il ”commendator” Giuseppe Farnedi, noto albergatore e ristoratore, difeso dall’avvocato Roberto Roccari, è accusato di aver giovato di un rapporto sessuale a pagamento con un minore potrebbe chiedere il patteggiamento. La decisione verrà presa il prossimo 2 ottobre.

Chiesto il rito abbreviato anche per la 55enne Denise Sansoni, coordinatrice del consultorio familiare di Cesenatico, colpevole di non aver fornito delle informazioni riservate a don Giacomoni.

Prostituzione e pedofilia, otto anni a don Giacomoni

FORLI’ – Otto anni di reclusione e una provvisionale di 140mila euro. E’ la condanna inflitta dal gip di Forlì, Rita Chierici, a don Giuseppe Giacomoni, il sacerdote 82enne titolare dell’associazione ”Arcobaleno” arrestato nell’ottobre del 2006 con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Assolta la 55enne Denise Sansoni, coordinatrice del consultorio familiare di Cesenatico. All’estero il rumeno Dan Joan Cilean, braccio destro di don Giacomoni.

Il 26enne di nazionalità rumena è accusato in concorso. Il rumeno aveva conosciuto alcuni anni fa don Giacomoni nella struttura ”Arcobaleno” dove ci finì per reati contro il patrimonio. Difeso dall’avvocato Vincenzo Gallo, è ritenuto il braccio destro del sacerdote, con il capo d’imputazione di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La difesa aveva chiesto il proscioglimento da ogni capo d’accusa tramite il rito abbreviato. Ora però è irreperibile all’estero. Si andrà all’udienza preliminare.

Non è ancora stata decisa la posizione del ”commendator” Giuseppe Farnedi, noto albergatore e ristoratore, difeso dall’avvocato Roberto Roccari, accusato di aver giovato di un rapporto sessuale a pagamento con un minore. La sentenza è attesa per il nove ottobre.

Per don Giacomoni, che ha cambiato avvocati affidandosi a Menotto Zauli e da Luigi Caravella del foro di Foggia, era stato chiesto il rito abbreviato, in modo tale da avere uno sconto di un terzo della pena. Il pubblico ministero, Fabio Di Vizio, aveva chiesto una condanna a sei anni e otto mesi di reclusione, mentre il gip Chierici lo ha condannato a otto anni. Le provvisionali, per un complessivo di 140mila euro, devono essere pagate subito.

Era stato chiesto il rito abbreviato anche per la 55enne Denise Sansoni, coordinatrice del consultorio familiare di Cesenatico, assistita dall’avvocato Marco Martines, colpevole di aver fornito delle informazioni riservate a don Giacomoni. La donna è stata assolta.

18/2/09

22:45

Pedofilia, abusò di due giovani, 6 anni e 8 mesi a parroco Giuseppe Giacomoni

Sconto di pena per don Giuseppe Giacomoni, il parroco accusato di pedofilia per alcuni abusi sessuali ai danni di un minorenne bulgaro e di un albanese di 20 anni.

La Corte d’Appello di Bologna ha ribadito la condanna, con uno sconto di un anno e quattro mesi sugli otto previsti dalla sentenza di primo grado (con il rito abbreviato) sancita dal tribunale di Forlì il 9 ottobre del 2007.

Il religioso 83enne, fondatore della casa alloggio per immigrati ‘Arcobalenò di Gatteo Mare, in provincia di Forlì, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione.

Agr

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