In 15 al corso di Pinola Gazzetta di Reggio – 11 febbraio 2009 pagina 14 sezione: CRONACA

La scarcerazione ad opera del gip Riccardo Nerucci ha reso, da una ventina di giorni, Pino La Monica un uomo libero e l’educatore-attore 35enne sta cercando di tornare alla normalità, anche se non è facile trovare serenità a pochi giorni dall’inizio del processo a porte chiuse – fissato per il 18 febbraio – che lo vede accusato di abusi sessuali da nove ex allieve minorenni, nonché di detenzione di materiale pedopornografico. Una prima «mossa» di La Monica si sta già concretizzatando: 15 fra insegnanti (la maggior parte), genitori ed educatori hanno aderito al suo corso che inizierà ai primi di marzo (200 euro il costo). Negli incontri Pino parlerà di «Chi è il bambino», ma anche de «Il rapporto bambino adulto nella relazione educativa, familiare e nella dimensione ludica», concludendo con «L’età adolescenziale». L’idea di questo corso ha diviso le coscienze ma non è una novità, perché le contrapposizioni – anche piuttosto forti – stanno «marchiando» dall’inizio questa inchiesta dei carabinieri coordinata dal pm Maria Rita Pantani. Nel contempo prosegue l’attività del Comitato «Insieme per Pino» che in questi 11 mesi di battaglia legale non ha mai smesso di sostenere La Monica. Il Comitato ora intende anche dare un appoggio economico alla famiglia La Monica – lo staff difensivo, per di più cambiato totalmente in ottobre, ha dei costi non indifferenti per Pino – organizzando cene, concerti ed eventi da cui trarre le risorse per affrontare le spese legali. Inoltre le persone che da quasi un anno lavorano nel Comitato intendono costituire una «onlus» incentrata sulla tutela del rapporto educativo. Notizie che leggiamo nel blog che continuerà ad esistere «per seguire la vicenda processuale di Pino», ripristinando forum e newsletter. (t.s.)

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