Il vescovo Egger e i processi per pedofilia contro due preti della sua diocesiIl vescovo Egger passerà alla storia anche per aver violentamente attaccato la magistratura in occasione dei processi che hanno visto la condanna di due preti in processi per pedofilia.

Nel procedimento contro don Giorgio Carli, prete di Bolzano condannato dalla Corte di appello di Trento a 7 anni e 6 mesi per violenze su una bambina dai 9 anni ai 15 anni, il vescovo Egger, durante le indagini si avvalse della facoltà di non rispondere (segreto professionale): leggi articolo

Nel corso del processo aveva testimoniato sulla buona reputazione di don Carli (come se il suo giudizio sulla reputazione del clero lo scagionasse dalle accuse): leggi articolo

Dopo la sentenza il vescovo ha attaccato la magistratura, rea di aver condannato il prete. Un giudizio ribadito lo scorso 30 luglio “Ho detto al papa che don Carli è innocente”: leggi articolo

Nel caso di mons Hansjoerg Rigger, decano dei teologi e docente del seminario di Bressanone, condannato a 1 anno e 6 mesi per possesso di materiale pedopornografico, il vescovo ha attaccato la magistratura per non essere stato avvisato delle indagini e per la condanna e perché, secondo il vescovo, il teologo era in buona fede nel detenere immagini pedopornografiche: leggi articolo

Don Rigger, tra l’altro, non si è mai difeso dalle accuse, essendosi fatto difendere dall’avvocato di ufficio nel processo al Tribunale di Siracusa in cui è stato condannato.

In tutto ciò nemmeno una parola di pietà per le vittime.

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