14.giugno.2007
Sintesi dell’intervento di Stefano Pedica Capo della Segreteria politica e Deputato di Italia dei Valori alla conferenza stampa tenuta quest’oggi presso la sala stampa della Camera dei Deputati Ciò che mi ha portato personalmente a convocare questo incontro è la constatazione che ad oggi, di fronte allo stillicidio continuo di notizie che giornalmente apprendiamo di segnalazione di abusi sui minori, o di movimenti culturali che tentano di legittimare questo abominio, o ancora dell’ennesima denuncia di nuovi siti sulla rete internet creati per diffondere e vendere immagini e video pedopornografici, ancora poco si fa a livello politico per contrastare questa piaga, troppo poco soprattutto in considerazione della comprovata repentina crescita negli ultimi tempi di questo fenomeno angosciante.

Io credo che dovere essenziale della politica, davanti a questi momenti di buio morale, debba essere uno scatto giusto e fermo per la difesa di tutti i bambini italiani e del mondo, che deve riflettersi non tanto e non solo nelle parole, ma ancor prima nell’individuazione e nella valutazione dei problemi e nella consecutiva produzione legislativa per intervenire quanto più possibile efficacemente.

Occorre un piano che deve riguardare sia il versante della giustizia, della sicurezza e di una più puntuale persecuzione di questi reati, sia, e questa è la più importante e vitale sfida, quello della prevenzione, delle precauzioni mai prese, oltre che della doverosa assistenza terapeutica alle giovani vittime.

Io, per esempio, nel mio piccolo, ho chiesto, con un interrogazione al ministro Fioroni del 2 maggio scorso, se questi non intendesse, davanti all’emergenza di un tale fenomeno, avviare un’indagine nelle scuole. Intanto per sondare la vulnerabilità del sistema scuola a intrusioni di anche pochi malintenzionati pedofili tra le fila del personale che vi lavora, e conseguentemente per studiare i sistemi per perfezionarne le difese. Dopo più di un mese ancora non ricevo una risposta che avrebbe dovuto essere data entro due settimane, e spero che il Ministro, che pure so essere molto sensibile a questi temi, mi possa rispondere in un modo o in un altro, almeno per spiegare cosa intenda fare per mettere al più presto al sicuro ogni istituto dal pericolo, presente o futuro, di ospitare qualche lupo travestito da educatore. Di questo ritardo sarà mia premura informare al più presto, verosimilmente domani con una lettera, i Presidenti della Camera, del Consiglio e della Repubblica.

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