NAPOLI – Luca partirà per Reggio Emilia con in tasca un «indennizzo» di 40 mila euro, ché ormai di Napoli ne ha le scatole piene. Il prete che ha più volte abusato di lui, padre Ivan, prosciolto dalle accuse in sede penale perché incapace di intendere e di volere (ma solo al momento di commettere i fatti) continuerà a fare il cappellano all’ospedale Cardarelli di Napoli. La vicenda è quella che vide coinvolti nel ’99 un minorenne che denunciò abusi sessuali da parte di un prete che lavorava in una chiesa dei Quartieri Spagnoli, e nel 2005 la stessa vittima che citò in giudizio la Curia perché – sostenevano i suoi avvocati – i suoi vertici erano a conoscenza dei fatti e non fecero niente per impedire al viceparroco di nuocere al prossimo. Oggi, dopo la sentenza del tribunale penale che prosciolse il prete – e che divenne definitiva perché il pm accolse la richiesta di appello un giorno dopo i termini di scadenza – arriva quella del tribunale civile che da una parte stabilisce l’assenza di responsabilità da parte della Curia, e dall’altra condanna padre Ivan al versamento di un «indennizzo» di 40 mila euro alla giovane vittima, che all’epoca dei fatti era ben lontana dalla maggiore età. Luca subì violenze prima a Napoli, poi a Roma, nella struttura dei Padri missionari della Carità che ospita (normalmente) persone senza fissa dimora di sesso maschile. In quell’occasione, il prete coinvolse nel menage anche un gruppo di clochard.

«Ma non erano proprio bambini…avevano almeno quattordici-quindici anni», rispose padre Ivan allo psichiatra Pannain che gli domandava perché rivolgesse le sue attenzioni ai bambini, nel corso di una perizia nel 2001. Lo psichatra che invece aveva in cura il prete, lo stesso dottor Poterzio che aveva sostenuto in sede penale di aver più volte avvisato il cardinale Giordano delle condizioni di padre Ivan, «consapevole che dato il ruolo che rivestiva, poteva essere pericoloso per gli altri», in sede civile ha ritrattato quasi del tutto le dichiarazioni rese, scaricando la Curia di ogni responsabilità. Allontanamento dalla scuola, inappetenza per molti mesi con senso di nausea, insonnia e frequenti incubi per oltre tre anni, crisi di pianto, comportamenti regressivi, tendenza all’isolamento: Luca viene «indennizzato» con 40 mila euro. Padre Ivan, fa il cappellano. Gli avvocati Giuseppe Aulino e Luciano Santoianni, che difendono la vittima, ora vogliono querelare per falsa testimonianza lo psichiatra Poterzio in base alla difformità delle due dichiarazioni rese. Poi, appelleranno la sentenza nella parte dove si esclude la responsabilità della Curia.
Ste. Pie.
Prete sotto accusa per abusi su minore; condannato in sede civile.

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