SPAGNA/ TROVATO CADAVERE BIMBA ROM SCOMPARSA IN GENNAIO
07.03.08 ATS – Il corpo senza vita della piccola Mari Luz Cortes, 5 anni, la bambina spagnola di origine rom scomparsa il 13 gennaio scorso a Huelva in Spagna, vicino al confine con il Portogallo, è stato ritrovato questa sera nel fiume Tinto: lo riferisce l’edizione online del quotidiano ‘El Mundo’.Fonti della polizia spagnola hanno confermato che il cadavere è effettivamente quello della bambina. Non sono state rese note per il momento le cause della morte. Il corpo, ha riferito ‘El Mundo’, è stato trovato in avanzato stato di decomposizione nel fiume di Huelva, con addosso gli stessi indumenti che Mari Luz portava al momento della scomparsa 50 giorni fa.
Il caso di Mari Luz aveva suscitato una viva emozione in Spagna. Il suo caso era stato avvicinato da alcuni media a quello della piccola inglese Madeleine Maddie McCann, scomparsa nel maggio scorso a Para da Luz, nel sud del Portogallo, di cui si è da allora senza notizie. ATS
SPAGNA/ PRESUNTO ASSASSINO PICCOLA MARI LUZ: E’ STATO INCIDENTE
L’uomo è stato arrestato ieri. Il caso ha commosso la Spagna
Madrid, 26 mar. (Apcom) – Sembra essere giunto al termine il tragico caso di Mari Luz Cortés, la bambina di cinque anni scomparsa lo scorso 13 gennaio e ritrovata morta il 7 marzo in un fiume vicino alla località andalusa di Huelva, che ha commosso tutta la Spagna. Santiago del Valle García, un uomo di 52 anni vicino di casa della famiglia di Mari Luz, arrestato ieri insieme alla moglie, ha ammesso davanti agli investigatori che la piccola sarebbe morta mentre era in sua compagnia, anche se ha sostenuto che la morte sarebbe stata “accidentale” e dovuta a una caduta dalla scale.

Secondo quanto riportato dai media spagnoli, gli inquirenti sono però certi del fatto che l’uomo sarebbe l’autore materiale del delitto, a causa dei suoi precedenti per pedofilia, fra cui un ordine di allontanamento dalle sue stesse figlie. L’analisi della polizia scientifica, scrive il giornale spagnolo ‘El Mundo’, hanno però accertato che la bambina non avrebbe subito violenza sessuale. La versione dell’uomo è che, impaurito per la morte della piccola, avrebbe nascosto il corpo in un carrello per poi disfarsene. Il padre della bambina, Juan José Cortés, ha affermato di aver sospettato di Garcia “fin dal primo momento”. Cortés ha chiesto “la giustizia più giusta” e “che sia chiarito che quest’uomo non è pazzo”.

SPAGNA/ MARI LUZ, PEDOFILO LIBERO, GOVERNO: “ERRORE GIUDIZIARIO”
Vicepremier:”Chiariremo responsabilità, no a inasprimento pene”
Madrid, 28 mar. (Apcom) – La vicepremier spagnola Maria Teresa Fernandez de la Vega ha definito oggi un “gravissimo, terribile e tragico errore giudiziario” il fatto Santiago del Valle, il presunto assassino della piccola Mari Luz Cortés sia rimasto in libertà nonostante due condanne consecutive per fatti di pedofilia nel 2002 e 2004, di cui la prima (confermata nel 2005) per abusi sulla propria figlia. Secondo de la Vega, “si dovranno chiarire i fatti fino in fondo, e assumere le responsabilità fino in fondo, facendo ricadere tutto il peso della legge sui responsabili”.

La vice di Josè Luis Zapatero ha chiesto tuttavia prudenza, in vista dell’indagine aperta in merito alla mancata detenzione dell’uomo. Del Valle è attualmente in custodia cautelare dopo essere stato interrogato dai giudici della località andalusa di Huelva, dove ieri una folla inferocita ha cercato di linciarlo, cosa che è stata evitata solo a prezzo di scontri con la polizia e cariche delle forze dell’ordine. Secondo quanto riportano oggi diversi media spagnoli, il giudice di Siviglia che emise la sentenza nel 2002, Rafael Tirado Marquez, avrebbe attribuito la perdurante libertà del pedofilo a un congedo di cinque mesi della funzionaria incaricata di eseguire le sentenze, che non era stata sostituita dalla giunta regionale dell’Andalusia.

Quanto all’ipotesi di un inasprimento delle pene per i reati di pedofilia, chiesto da alcuni dopo che ieri era emersa la circostanza che Del Valle è riuscito a sfuggire alle pene comminategli dai tribunali, de la Vega ha detto di non essere favorevole “al fatto che si propongano modifiche della legge sulla base di fatti gravi”, e che “ci sono meccanismi sufficienti per garantire che il sistema funzioni”. La vicepremier spagnola, pur sostenendo che un aumento delle pene “non è una priorità” ha però anche ammesso che il governo “è sempre aperto a miglioramenti del sistema”.

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