| Mail ricevuta l’11 aprile 2010 da Zanardi a me
Francesco Zanardi 11 apr 2010 Questo il testo spedito ieri che denuncia a Savona l’omertà degli ultimi tre vescovi. Le accuse sono sostenute da prove e registrazioni e ce un’inchiesta in corso, ovviamente la chiesa corre ai ripari, il vescovo combinazione in terra santa e i due sacerdoti, uno in carcere e l’altro scomparso. vi lascio il mio tel se volete contattarmi, sarò a Milano fino a martedi e lunedì parteciperò all’infedele su LA7 e di conseguenza non potrò leggere la posta fino a martedi. 3927030000 A Sua Santità Papa Benedetto XVI presso la Santa Sede Città del Vaticano A S.E. Cardinal Tarcisio Bertone Segretario di stato Città del Vaticano A S.E. Cardinal Angelo Sodano Decano del Sacro collegio A S.E. Monsignor Vittorio Lupi Vescovo di Savona A S.E. Monsignor Domenico Calcagno Segretario dell’APSA A S.E. Monsignor Dante Lanfranconi Vescovo di Cremona E per conoscenza; Al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano Al parlamento italiano Alla commissione per i Diritti Umani presso l’Europarlamento Ai magistrati interessati al caso Giovanni Battista Ferro e Alessandra Coccoli Agli organi di informazione nazionali e internazionali Savona 05/04/2010 Mitt. Francesco Zanardi Vittima di un Sacerdote pedofilo. Oggetto: Grave denuncia di pedofilia a Savona. Mi rivolgo all’attenzione di Sua Santità Benedetto XVI e alle persone in epigrafe, dopo avere colto i suoi ripetuti appelli di denuncia dei casi di pedofilia avvenuti all’interno della Chiesa da parte di sacerdoti indegni di tale nome e di tale missione. Io tristemente posso testimoniare la mia personale storia datata più di 25 anni, nella Diocesi di Savona-Noli e che malgrado le mie ripetute dolorose denunce ai vertici ecclesiastici, non ha portato alla mia persona alcun tipo di sollievo, conforto o sostegno da parte dei Vescovi che hanno retto la Diocesi e non hanno volutamente affrontato e continuano a non affrontare la causa del mio grande disagio. Queste atroci esperienze di abusi hanno leso in modo irreparabile la mia persona, la mia anima oltre che come vittima delle atrocità anche come vittima nell’ambito professionale. Riassumo brevemente la mia terribile storia: durante il mandato a Savona di Monsignor Dante Lanfranconi vi furono due casi di sacerdoti pedofili che però non vennero pubblicizzati sui media, in ossequio alla barbara prassi dell’insabbiamento da parte dei loro superiori: i due Sacerdoti sono Don Giorgio Barbacini (poi indagato e successivamente condannato a soli 3 anni e sei mesi e di cui non si hanno più tracce) e Don Nello Giraudo (mio carnefice, attualmente indagato per pedofilia su mia denuncia alla magistratura in data 9/7/08, da pochi mesi in aspettativa). A questi due personaggi, abbondamente chiacchierati per i loro atteggiamenti e per la loro inclinazione, Monsignor Dante Lanfranconi, permise di aprire due comunità per minori in difficoltà, dentro le quali, al riparo da sguardi indiscreti, diedero sfogo ai loro più bestiali istinti. Le violenze subite da me, fino dall’età di 12 anni, sono precedenti all’apertura delle comunità e già a conoscenza della Chiesa, che, anche in questo caso, nulla fece per fare cessare queste pratiche atroci e contronatura nei confronti di minori. Io venni violentato per diversi anni da Don Nello Giraudo, già trasferito a Spotorno da Valleggia, trenta anni fa, dove insegnava religione ai bambini, ufficialmente per motivi mai chiariti. La cosa più triste è che i tre Vescovi, e in particolare l’attuale Mons. Lupi, ai quali ho più volte ho comunicato sia a voce che per scritto lo svolgersi delle atrocità che questo Sacerdote da anni compie, non hanno mai denunciato nulla alla autorità giudiziaria, né hanno mai preso provvedimenti nei confronti di questo sacerdote. La Chiesa dimostri ora la sua coerenza con le parole del Santo Padre, assumendosi le proprie responsabilità. Risarcisca e sostenga, per quanto sia possibile e in maniera adeguata, le persone di cui questi preti hanno abusato, e prenda provvedimenti nei confronti dei Vescovi che hanno insabbiato e continuano a coprire queste Atrocità, eseguendo alla lettera il volere del Santo Padre. Per quanto mi compete dichiaro sin da oggi di destinare il risarcimento alle associazioni delle vittime della pedofilia e a protezione dell’infanzia. Cordialmente Zanardi Francesco. |

Al Jazeera e i preti pedofili italiani. Quel che non vedrete mai alle nostre TV - Pagina 4 - Politica in Rete Forum
apr 14, 2010 @ 14:59:16
mag 25, 2011 @ 10:25:54
Ciao Francesco, Ieri ti ho seguito Matrix e sono con te. Purtoppo il clero è una società di insabbiatori e siamo in attesa che dimostrino il contrario. Le direttive del Papa sono esemplari ma ci saranno gli esecutori? Purtroppo la loro potenza tentacolare riesce a sovvertire a coprire e a volte ad annullare qualsiasi verità. Io sono sicuramente un miracolato. All’eta di dieci anni mi sono confessato, i peccati? Qulche bugia qualche parolaccia, il confessore mi ha detto che per farmi perdonare dovevo andare per un mese ad un santuario in sua compagnia tutti i giorni il santuario era ad una ventina di chilometri dalla parrocchia, la mia risposta al prete é stata di andare al quel paese. Da quel giorno non sono più entrato in una chiesa. Questo succedeva nel lontano 1958 ma le cose ad oggi non sono cambiate.
Sono padre di tre figlie le ho educate nel rispetto del prossimo a loro non ho mai parlato mai male della chiesa ma mi sono gurdato bene da farle frequentare gli oratori. Abito a due passi da San Pietro ed ogni volta che ci passo d’avanti non posso fare ameno di pensare che é la piu grande società del mondo che da millenni si mantiene solo VENDENDO FUMO. Aiutare il prossimo? Basta vedere tutti gli sfratti che stanno eseguendo a Roma a gente che paga regolarmente il canone di affitto, che vive della pensione sociale e molti sono invalidi. Vivono in case ricevute dal vaticano in donazione e che non potranno pagare un affitto ai prezzi correnti di mercato qui a Roma. DOBBIAMO FIDARCI? Scusami del tempo che ti ho rubato ma sono con tutti voi e se posso aiutarvi in qualsiasi modo ritienimi disponibile. CIAO